Potremmo definirlo un racconto di strada, o quello del vicino, magari del terrazzo davanti a casa nostra.

Una persona anziana, ha i figli distanti, a causa del blocco generalizzato sono solo in contatto telefonico, ma possono contare sulla badante che vive a casa dell’anziana donna, anch’essa bloccata in casa ma che con tenacia e senza, ovviamente, riposi settimanali o “libere uscite”, si impegna, non solo ad assistere ma anche a scherzare e tenere alto il morale dell’anziana, pochi giorni fà si è aggiunta una appendice alla vicenda che avrebbe del classico, se non fosse che la badante, da circa un mese ha un dente spezzato ed una profonda infiammazione in bocca.

Solo in questi giorni, quando i familiari hanno potuto raggiungere la madre, si è presa il “lusso” di uscire per farsi curare il dente che intanto era ratealmente caduto, lasciando la radice scoperta e tanto dolore da sopportare.

Alla domanda, perchè non ti sei curata? la risposta è stata: “…non potevo lasciare la signora da sola, sta male…è anziana … non posso abbandonarla…” .

Non ci sono commenti per il senso di responsabilità e la determinazione di una donna Ucraina, di circa 60 anni, che tenacemente non abbandona la persona, anche molto oltre il dovere lavorativo.

Capire che la solidarietà sociale è universale e profonda, è rendersi conto che la realtà quotidiana è spesso un sacrificio silente che passa inosservato.

 

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